Quest'anno alla conferenza europea Teradata di Istanbul abbiamo lanciato in Europa il programma Teradata Care, un progetto che la mia azienda ha promosso prima negli Stati Uniti, poi via via in tutto il mondo.
L'idea era quella di lasciare qualcosa alla città che ci aveva ospitato.
Il mio ricordo di quei giorni è ancora frenetico: si trattava del progetto europeo più importante dell'anno e nel mio nuovo ruolo mi ero trovato a gestirlo di punto in bianco, con i riflettori di tutta l'azienda puntati addosso.
Abbiamo semplicemente messo una postazione con dei libri per bambini e abbiamo chiesto ai partecipanti alla conferenza di impacchettare un libro e di scrivere una dedica per un bambino, che ovviamente non conoscevano.
Beh, nella frenesia di quei giorni ricordo con piacere di avere visto colleghi e clienti sostare anche per diversi minuti presso la postazione a cercare l'ispirazione per le parole giuste per una dedica ad un bambino sconosciuto.
Alla fine sono stati impacchettati 850 libri per i bambini delle scuole della zona di Istanbul che ci ospitava, e abbiamo organizzato un pomeriggio diverso per quei bambini, coinvolgendo un mago-animatore.
Un piccolo gesto, una giornata diversa per loro.
L'obiettivo di fondo era quello di incoraggiare i bambini a leffere di più, per avere più consapevolezza per il loro futuro.
E guardando i risultati sono contento di quello che abbiamo fatto.
Non una cosa automatica, non una cosa in pompa magna e roboante, ma una piccola attività fatta sottovoce durante un momento professionale.
Sono contento perchè nella frenesia di quei giorni ho capito ancora una volta che anche i piccoli gesti possono avere un grande impatto.
E averlo fatto a Istanbul, città che ho imparato a conoscere e ad amare nel corso di questi anni, mi ha dato ancora più soddisfazione...
Ne ho parlato ieri anche qui, sul blog aziendale.
mercoledì 2 settembre 2009
mercoledì 26 agosto 2009
Mercato ricco mi ci ficco: arrivano i "tween"
Per questo post ho un punto di vista privilegiato: i miei figli stanno per compiere 8 anni e dalla prossima settimana saranno dei "tween" a tutti gli effetti.
Si, "tween", ovvero nella fascia d'età "between" 8 e 12, prontamente identificata come nuovo segmento di mercato, da non confonderendere con "teen", ovvero thirteen, fourteen, ecc..
Ne parla oggi il Sole 24 Ore con un articolo a firma di Serena Danna: ci sono 23 milioni di tween in America e le aziende vogliono capire i loro gusti, voglio lanciare tween che facciano tendenza e che aiutino a vendere di più e meglio.
Per questo Disney, Sephora, Fundex Games e altre hanno sponsorizzato il National Tween Summit, organizzato dalla società di consulenza AkTweens.
E tween come Kiley Kryzek - a soli 12 anni - sono diventate potentissime consulenti aziendali e orientano i gusti di milioni di tweens.
Come quando dice: "Il mio mito è Celina Gomez". Chi è?? Ma è la nuova fidanzata di Kevin, il leader dei Jonas Brothers, che per Celina ha appena mollato Miley Cyrus, ovvero Hannah Montana.
Sto parlando una lingua conosciuta? Beh, allora non avete tween in casa...
Ecco alcuni dati per capire:
- l'ultimo cd di Miley, uscito il 10 luglio è da cinque settimane nella top five USA
- il primo High School Musical, con 290 milioni di spettatori, è stato per mesi in cima alle classifiche dei film più visti
- Il terzo High School ha fatturato 150 milioni di dollari
- La rivista Forbes ha nominato Miley Cyrus la ragazzina più influente al mondo
...E poi sono appena arrivate due first tween, Malia e Sasha Obama, troppo esposte a livello mediatico per essere ignorate... Il segmento tween crescerà, statene certi.
Si, "tween", ovvero nella fascia d'età "between" 8 e 12, prontamente identificata come nuovo segmento di mercato, da non confonderendere con "teen", ovvero thirteen, fourteen, ecc..
Ne parla oggi il Sole 24 Ore con un articolo a firma di Serena Danna: ci sono 23 milioni di tween in America e le aziende vogliono capire i loro gusti, voglio lanciare tween che facciano tendenza e che aiutino a vendere di più e meglio.
Per questo Disney, Sephora, Fundex Games e altre hanno sponsorizzato il National Tween Summit, organizzato dalla società di consulenza AkTweens.
E tween come Kiley Kryzek - a soli 12 anni - sono diventate potentissime consulenti aziendali e orientano i gusti di milioni di tweens.
Come quando dice: "Il mio mito è Celina Gomez". Chi è?? Ma è la nuova fidanzata di Kevin, il leader dei Jonas Brothers, che per Celina ha appena mollato Miley Cyrus, ovvero Hannah Montana.
Sto parlando una lingua conosciuta? Beh, allora non avete tween in casa...
Ecco alcuni dati per capire:
- l'ultimo cd di Miley, uscito il 10 luglio è da cinque settimane nella top five USA
- il primo High School Musical, con 290 milioni di spettatori, è stato per mesi in cima alle classifiche dei film più visti
- Il terzo High School ha fatturato 150 milioni di dollari
- La rivista Forbes ha nominato Miley Cyrus la ragazzina più influente al mondo
...E poi sono appena arrivate due first tween, Malia e Sasha Obama, troppo esposte a livello mediatico per essere ignorate... Il segmento tween crescerà, statene certi.
martedì 25 agosto 2009
Chi ce l'ha più piccolo e veloce?
Sembra un paradosso ma è ormai caccia aperta a conquistare quote di mercato nei nuovi segmenti ".book" (Net o note che essi siano).
E l'ultimo arivato è Nokia, che già da tempo si stava interrogando su come allargare il proprio mercato.,
D'altronde lo aveva già rivelato Jim Clark - CIO dell'azienda finlandese - alla conferenza Teradata di Lisbona l'anno scorso: "entro il 2015 ci aspettiamo 5 miliardi di persone sempre connesse, 24/7".
E allora, avranno pensato in Finlandia, perchè lasciare quote di mercato ai competitor, se siamo noi i leader? Come dire: se la torta è tua, devi lavorare per cucinare una torta più grande, non dividere le fettine...
Ai primi di settembre sapremo i prezzi
E l'ultimo arivato è Nokia, che già da tempo si stava interrogando su come allargare il proprio mercato.,
D'altronde lo aveva già rivelato Jim Clark - CIO dell'azienda finlandese - alla conferenza Teradata di Lisbona l'anno scorso: "entro il 2015 ci aspettiamo 5 miliardi di persone sempre connesse, 24/7".
E allora, avranno pensato in Finlandia, perchè lasciare quote di mercato ai competitor, se siamo noi i leader? Come dire: se la torta è tua, devi lavorare per cucinare una torta più grande, non dividere le fettine...
Ai primi di settembre sapremo i prezzi
mercoledì 6 maggio 2009
You Tube, Facebook a il lavoro più bello del mondo
6 mesi di lavoro per 110.000 (centodiecimila) dollari non sono male.
E' vero, è un lavoro temporaneo, e per guadagnarselo Ben Southall ha dovuto sbaragliare 34.000 candidati....
Però il lavoro consiste nel non fare praticamente nulla, su un'isola deserta e ospite di una casa con tre camere e piscina....
La trovata promozionale è del distretto del Queensland, in Australia. You tube e Facebook hanno fatto la parte del leone in questa geniale azione di marketing, con il risultato che oggi tutti i giornali del mondo parlano del Queensland, praticamente a costo zero per l'ente turistico che l'ha promosso (e chissà quanti ordini fioccheranno all'agenzia che ha curato l'operazione...) .
Ecco qui l'articolo tratto dal Corriere di oggi
Chapeau.
E una nuova frontiera cade: You Tube e Facebook sono i nuovi canali per il marketing.
E' vero, è un lavoro temporaneo, e per guadagnarselo Ben Southall ha dovuto sbaragliare 34.000 candidati....
Però il lavoro consiste nel non fare praticamente nulla, su un'isola deserta e ospite di una casa con tre camere e piscina....
La trovata promozionale è del distretto del Queensland, in Australia. You tube e Facebook hanno fatto la parte del leone in questa geniale azione di marketing, con il risultato che oggi tutti i giornali del mondo parlano del Queensland, praticamente a costo zero per l'ente turistico che l'ha promosso (e chissà quanti ordini fioccheranno all'agenzia che ha curato l'operazione...) .
Ecco qui l'articolo tratto dal Corriere di oggi
Chapeau.
E una nuova frontiera cade: You Tube e Facebook sono i nuovi canali per il marketing.
lunedì 4 maggio 2009
Si riparte
Wow, quanto tempo! E' quello che ho pensato questa mattina quando ho riaperto il blog...
Certo che questo inizio 2009 è stato a dir poco frenetico, un sacco di progetti nuovi, persone nuove con cui lavorare, idee che si sono scambiate alla velocità della luce, un laboratorio continuo di scambi e di insegnamenti reciproci.
Sono appena rientrato da Istanbul, una settimana intensa ma ricca di contenuti e di soddisfazioni. Due presentazioni su tutte mi hanno colpito: il professor Sumitra Dutta, con il suo keynote mi ha dato ancora una volta la certezza che il social networking sia prima di tutto un fatto culturale che sta cambiando il nostro modo di vivere e di lavorare.
http://www.throwingsheep.com/blog/
E poi David Clarke. E' incredibile la forza di quest'uomo, oltre al suo senso dell'umorismo, è riuscito a darmi una carica incredibile. http://uk.truveo.com/How-blind-football-is-played/id/637949905.
... Si riparte.
Certo che questo inizio 2009 è stato a dir poco frenetico, un sacco di progetti nuovi, persone nuove con cui lavorare, idee che si sono scambiate alla velocità della luce, un laboratorio continuo di scambi e di insegnamenti reciproci.
Sono appena rientrato da Istanbul, una settimana intensa ma ricca di contenuti e di soddisfazioni. Due presentazioni su tutte mi hanno colpito: il professor Sumitra Dutta, con il suo keynote mi ha dato ancora una volta la certezza che il social networking sia prima di tutto un fatto culturale che sta cambiando il nostro modo di vivere e di lavorare.
http://www.throwingsheep.com/blog/
E poi David Clarke. E' incredibile la forza di quest'uomo, oltre al suo senso dell'umorismo, è riuscito a darmi una carica incredibile. http://uk.truveo.com/How-blind-football-is-played/id/637949905.
... Si riparte.
martedì 16 dicembre 2008
La fiducia secondo Wired
Leggo Wired dal 1993, è una delle riviste che più mi piace in assoluto per il suo concentrato di tecnologia e di visione, oltre al modo non convenzionale di gestire le cose (ad esempio le pubblicità su Wired sono sempre molto particolari...).
Un paio di settimane ho appreso la notizia dell'arrivo imminente dell'edizione italiana e mi sono subito abbonato, più che altro mosso dalla curiosità di vedere la coerenza con l'edizione americana.
E oggi... la piacevole sorpresa: ho trovato in casella una lettera firmata da Riccardo Luna, il direttore di Wired Italia.
Semplice, essenziale, ma soprattutto inaspettata, la lettera era un modo semplice per ringraziarmi della fiducia accordata alla rivista.
E non a caso la lettera parlava di fiducia: come ci ha insegnato il prof. Costabile al corso di marketing relazionale all'MBA nel proporre il suo modello dinamico di customer loyalty, la fiducia è un ualcosa che si comincia a instaurare fin dal primo acquisto, sta a chi propone il prodotto/servizio coltivarla.
E Wired lo sta facendo. Addirittura prima del primo acquisto.
Bravi!
Un paio di settimane ho appreso la notizia dell'arrivo imminente dell'edizione italiana e mi sono subito abbonato, più che altro mosso dalla curiosità di vedere la coerenza con l'edizione americana.
E oggi... la piacevole sorpresa: ho trovato in casella una lettera firmata da Riccardo Luna, il direttore di Wired Italia.
Semplice, essenziale, ma soprattutto inaspettata, la lettera era un modo semplice per ringraziarmi della fiducia accordata alla rivista.
E non a caso la lettera parlava di fiducia: come ci ha insegnato il prof. Costabile al corso di marketing relazionale all'MBA nel proporre il suo modello dinamico di customer loyalty, la fiducia è un ualcosa che si comincia a instaurare fin dal primo acquisto, sta a chi propone il prodotto/servizio coltivarla.
E Wired lo sta facendo. Addirittura prima del primo acquisto.
Bravi!
venerdì 5 dicembre 2008
La fusione tra TV e internet
Oggi il Mondo high tech dedica un ampio spazio ai nuovi televisori.
Schermi sempre più grandi, profondità sempre più sottili, un po' cinema, un po' tv, ma soprattutto molto web e molto internet.
Ecco, la fusione è completata e nei prossimi anni ci abitueremo a non avere distacchi tra tv e web, avremo sempre più contenuti on demand.
A distanza di quasi 15 anni la visione e le chiaccherate che facevo con Renato Moltrasio sono diventate realtà.
Internet era solo all'inizio, sembrava solo una promessa tecnologica. Mi ricordo che nel settore gli addetti ai lavori facevano fatica a distinguere Internet da Ethernet (vero!).
Ricordo ancora i giornalisti, del settore e non, che venivano a visitare l'Internet Point per farsi spiegare come funzionava.
Fu allora che feci la mia previsione a Renato: vedrai che entro 10 anni la tv e Internet diventeranno una cosa sola, un unico media che non potrà esistere senza l'altro. Mi sbagliavo, di anni ce ne solo voluti almeno 15.
E nel frattempo le menti più illuminate e intelligenti hanno capito e portato avanti questa visione: Silvio Scaglia dopo aver fondato Omnitel passò alla cassa e fondò Fastweb.
Poi è passato nuovamente alla cassa e adesso ha fondato Babelgum, fornitore di contenuti multimediali con base a Londra.
Oggi faccio un'altra previsione: la tv del futuro sarà sempre più simile ai nostri gusti e "imparerà" a fornirci i contenuti che piacciono a noi.
Ci saranno degli Agent software interni che capiranno quali sono i programmi che ci piacciono e scandeglieranno il web alla ricerca dei contenuti che piacciono a noi.
Youtube sarà una commodity integrata nel televisore (ma avrà ancora senso chiamarlo televisore?), mentre Google indicizzerà i nostri generi televisivi e ce li proporrà di volta in volta.
Un po' pronti all'uso sull'hard disk integrato, un po' ready to go scaribabile in streaming ad alta velocità.
Un po' a pagamento con abbonamenti flat, un po' gratis ma legalmente (i costi li pagherà la pubblicità), ecco servito il nuovo entertainment domestico.
Schermi sempre più grandi, profondità sempre più sottili, un po' cinema, un po' tv, ma soprattutto molto web e molto internet.
Ecco, la fusione è completata e nei prossimi anni ci abitueremo a non avere distacchi tra tv e web, avremo sempre più contenuti on demand.
A distanza di quasi 15 anni la visione e le chiaccherate che facevo con Renato Moltrasio sono diventate realtà.
Internet era solo all'inizio, sembrava solo una promessa tecnologica. Mi ricordo che nel settore gli addetti ai lavori facevano fatica a distinguere Internet da Ethernet (vero!).
Ricordo ancora i giornalisti, del settore e non, che venivano a visitare l'Internet Point per farsi spiegare come funzionava.
Fu allora che feci la mia previsione a Renato: vedrai che entro 10 anni la tv e Internet diventeranno una cosa sola, un unico media che non potrà esistere senza l'altro. Mi sbagliavo, di anni ce ne solo voluti almeno 15.
E nel frattempo le menti più illuminate e intelligenti hanno capito e portato avanti questa visione: Silvio Scaglia dopo aver fondato Omnitel passò alla cassa e fondò Fastweb.
Poi è passato nuovamente alla cassa e adesso ha fondato Babelgum, fornitore di contenuti multimediali con base a Londra.
Oggi faccio un'altra previsione: la tv del futuro sarà sempre più simile ai nostri gusti e "imparerà" a fornirci i contenuti che piacciono a noi.
Ci saranno degli Agent software interni che capiranno quali sono i programmi che ci piacciono e scandeglieranno il web alla ricerca dei contenuti che piacciono a noi.
Youtube sarà una commodity integrata nel televisore (ma avrà ancora senso chiamarlo televisore?), mentre Google indicizzerà i nostri generi televisivi e ce li proporrà di volta in volta.
Un po' pronti all'uso sull'hard disk integrato, un po' ready to go scaribabile in streaming ad alta velocità.
Un po' a pagamento con abbonamenti flat, un po' gratis ma legalmente (i costi li pagherà la pubblicità), ecco servito il nuovo entertainment domestico.
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